Catarratto 2017 Francesca Barracco

€.13.50

Produttore: Francesca Barracco

Regione: Sicilia

Vitigno: Catarratto

Gradazione: 12% vol

Formato: 0,75L

Vinificazione: macerazione sulle bucce di 3 giorni; fermentazione spontanea in acciaio

Affinamento: in acciaio sulle fecce fini per circa 7 mesi

Temperatura di servizio: 12-14° C

Francesca Barracco

L’azienda agricola Barracco Francesca è situata a Mazara del Vallo in provincia di Trapani e si estende per poco più di 51 ettari di terreno tra vigneto ed uliveto. Il vigneto è, a sua volta suddiviso, in due contrade: Contrada Roccazzo consta di circa 28 ettari di cui 4 ettari coltivati ad ulivi e la residua parte a vigneto. e la Contrada Minneno di circa 23 ettari, coltivati esclusivamente a vigneto.

Le varietà presenti sono: ansonica o insolia, catarratto bianco comune, chardonnay, grillo, trebbiano toscano, nero d’avola, merlot e cabernet sauvignon.
L’età delle vigne varia da pochi anni fino ai 50 circa di quelle più vecchie, che costituiscono la gran parte di tutto il vigneto. L’azienda fin dai primi anni 90 è in regime biologico.

Storicamente, l’azienda nasce dall’unione di due famiglie, la famiglia Maiale e Barracco, da cui derivano le proprietà rispettivamente della Contrada Minneno e Roccazzo. La famiglia Maiale fin dai primi dell’ottocento produceva vino e soprattutto il Marsala qualità “garibaldi”, tramite Mario Maiale ed i suoi figli. Tuttavia, l’attività di vinificazione si interrompe ai primi del 900, così che le uve prodotte erano interamente conferite alle cantine sociali.

Ad oggi l’azienda è amministrata dalla signora Francesca Barracco unitamente ad i suoi tre nipoti Laura, Franco e Silvia Barracco, tutti comproprietari dei terreni e gestita da Roberto Bruno, figlio della signora Francesca. Quest’ultimo nel 2012 si trasferisce da Milano, dove esercitava la professione di avvocato d’affari, a Palermo per occuparsi dei vigneti di famiglia. Sebbene, all’inizio lui continui l’ordinaria attività di conferimento delle uve prodotte alle cantine sociali, la passione per il vino lo conduce a meditare di riprendere l’antica tradizione familiare di vinificazione non più esercitata ormai da molti decenni.