Grüner Veltliner Pet Hat 2018 Hager

€.22.90

Produttore: Hager

Paese: Austria - Kamptal

Vitigno: Grüner Veltliner

Gradazione: 11,5% vol

Formato: 0,75L

Vinificazione: Pressatura diretta delle uve. Fermentazione spontanea in parte in botti di rovere (30%) e in parte in acciaio (70%). Resta per qualche settimana negli stessi contenitori e successivamento viene imbottigliato. Il vino viene sboccato, quindi si presenta "senza fondo". 

Affinamento: in bottiglia per 6 mesi

Temperatura di servizio: 8-10° C

Disponibilità immediata: 0 pz.

Matthias Hager

Matthias Hager ha avuto la fortuna di nascere e crescere in un paradiso naturale come Mollands, un paese nella Bassa Austria, nella denominazione Kamptal, dove i nonni allevavano bestiame, coltivavano alberi da frutto e anche cereali (con varietà ormai scomparse come l’avena nuda” e il farro invernale), nonché verdure.

La valle attorno al fiume Kamp è una denominazione DAC di 3907 ettari nata nel 2009.
Vi si producono, in ottemperanza al disciplinare, vini a bacca bianca tra cui il Grüner Veltliner e Riesling, nonché a bacca rossa come Pinot Noir, Zweigelt, Blaufränkisch e Cabernet Franc.

Mollands si trova a 350 m sul livello del mare nella zona piú a nord del Kamptal e qui i venti freschi del Waldviertel (quartiere dei boschi) enfatizzano la posizione in cui si trovano i vigneti, facendo maturare molto lentamente l’uva. Ciò comporta una spiccata aromaticità e una accentuata estrazione dei sapori. Il vero plus di questa tenuta è la varietà di suoli a disposizione che vanno da quelli più rocciosi, a quelli più argillosi o ricchi di Löss.

L’azienda- a conduzione familiare- è arricchita anche da una Heuriger annessa (una specie di taverna di campagna o frasca friulana), gestita insieme al fratello Hermann, che si occupa tra l’altro delle verdure e cereali nonché dell’allevamento di maiali. Un percorso, insomma, legato alla volontà di far crescere vini in vigna e di portarli in bottiglia nella loro vitale semplicità, spogliarli, per farli emergere nella loro specificità territoriale con il cibo del posto. Ma ciò richiede tempo e rispetto per le vigne e tutto ciò che cresce loro intorno.

Matthias Hager gestisce - coadiuvato da sua moglie, Doris, e famiglia- 12,5 ettari di vigne (di cui 8 in proprietà), producendo circa 50.000 bottiglie all’anno in media (70 % bianchi, 29 % rossi e 1% vini dolci). Tutta la produzione è biodinamica certificata Demeter a partire dal 2010 (mentre la certificazione biologica risale ad un paio di anni prima). La prima vendemmia risale addirittura al 1996 e pertanto il percorso enologico di Matthias e Doris è davvero piuttosto lungo ad articolato.

Accanto alle varietà principali Grüner Veltliner e Riesling, Matthias coltiva anche Frühroter Veltliner, Muskateller (Moscato bianco) e Sauvignon Blanc nonchè le varietà a bacca rossa quali Zweigelt e Pinot Noir.
In vigna non si usano pesticidi, erbicidi e concimi sintetici, ma solo ed esclusivamente prodotti di derivazione naturale, corroboranti, a residuo nullo, come ad esempio estratti vegetali e preparati biodinamici, nonché rame e zolfo nelle quantità previste dal disciplinare Demeter Austria.

I vini di Matthias e Doris Hager non vanno distinti tanto in rossi e bianchi, secchi e dolci, bensì in linee (o gamme di produzione), cosa che forse potrà sorprendere ma in realtà ha una correlazione con il numero di vigneti (30) e delle parcelle vitate.
Ogni gamma ha la propria specifica corrispondenza “cromatica” sulle etichette perchè ad ogni gamma di vino è associato, infatti, un colore. Matthias ha avuto modo di approfondire e meditare a lungo la teoria dei colori, forte anche delle esperienze in diverse cantine austriache (tra cui in quella di Ernst Triebaumer).

La linea BLU è quella base, che vuol esprimere un’idea legata all’aria e acqua, i cui vini son caratterizzati da frutto primario, freschezza, leggerezza. Questi vini son prodotti in acciaio con fermentazione spontanea e son pensati come vini di facile beva. Di qui anche la scelta del tappo a vite.

La linea MARRONE pone invece l’accento sul fattore tempo. “Il colore marrone- racconta Matthias- richiama l’elemento Terra e Fuoco, per cui si accorda bene con l’idea di qualcosa di radicato, pesante, legato alla terra”
Le uve destinate per questi vini vengono raccolte mature, lasciate fermentare in grossi tini di legno, con i propri lieviti indigeni. Le fermentazioni sono più lunghe. Questi vini rimangono a lungo a contatto con le fecce nobili e possono conoscere alcuni travasi in altre botti di diverse dimensioni. Al naso non prevalgono le note fruttate e fresche della linea BLU, ma di sottobosco, terra, di spezie, sanno di “autunno”, sono maggiormente strutturati ed evoluti. Di qui anche la scelta del sughero.

La linea ROSSA è quella dei vini “sperimentali” della coppia, alcuni di essi senza solfiti aggiunti, altri macerati con bucce. Son vini “nudi” spogliati di ogni intervento in cantina, “puri” (in tedesco PUR). Matthias e Doris sanno offrire ottimi vini e con originale semplicità.