RaphaŽl Bianco 2018 Maria Ernesta Berucci Drinking Against Sinking

€.20.00

Produttore: Maria Ernesta Berucci

Regione: Lazio

Vitigno: Passerina (con piccolissima percentuale di Ottonese e Malvasia)

Gradazione: 11,5% vol

Formato: 0,75L

Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento nudo, senza solfiti aggiunti. Macerazione di 36 ore

Affinamento: in cemento. Non filtrato, travasi secondo il calendario lunare per naturale illimpidimento. In bottiglia da Marzo 2019. 

Temperatura di servizio: 10-12° C

SO2 Totale < 12mgL

"Il progetto Drinking Against Sinking ideato da Florian Schumann di Ein Quantum è un progetto in cui i produttori supportano il settore, dai ristoranti alle enoteche fisiche e i distributori. I proventi di questa inziativa saranno devoluti alla rete commerciali dei vini artigiani. "

Maria Ernesta Berucci

La cantina Maria Ernesta Berucci si trova a Piglio, al centro di una serie di borghi medievali costruiti sulle pendici del monte Scalambra.
La tradizione olivicola e vitivinicola, con la produzione in particolare del Vino DOCG Cesanese del Piglio, caratterizza fortemente il territorio, cuore del Cesanese Storico, insieme ai comuni di Anagni, Acuto, Serrone, Paliano, Affile e Olevano Romano, da distinguere dal Cesanese dei Castelli Romani.

Líapproccio in vigna va oltre il biologico, ed Ť basato sul controllo e gestione dei processi vitali degli organismi viventi attraverso líapplicazione di rimedi omeopatici prodotti utilizzando sostanze presenti in azienda. In tal modo vengono stimolate le difese naturali delle piante contro i parassiti, le patologie vegetali e gli stress ambientali come siccitŗ, gelo, grandine, ecc. A ciÚ vengono affiancati altri metodi come la riproduzione di microorganismi nativi per stimolare la fertilitŗ del suolo.
Tutte le lavorazioni in vigna sono fatte a mano dalla potatura alla raccolta.

La stessa filosofia viene applicata anche in cantina mediante la fermentazione spontanea dei mosti, senza líaggiunta di lieviti selezionati, coadiuvanti, solfiti o altri enzimi.
In aggiunta alle analisi chimiche di routine dei mosti, viene monitorata líevoluzione del lavoro con analisi qualitative come le cromatografie del suolo e del vino.