Forabuja Val di Buri

€.13.90

Produttore: Val di Buri

Regione: Toscana

Vitigni: uve bianche 

Gradazione: 12,5% vol

Formato: 0,75L

Vinificazione: 3 differenti vinificazioni:

- malvasia ( 10% botrizzata) Pressatura a grappolo intero. e fermentazione in damigiane con frequenti batonnage. Elvazione in damigiane per 7 mesi.

- Trebbiano (45%) diraspatura e pigiatura meccanica. 10% di grappolo intero; fermentazione spontanea all´aperto in vetroresina a contatto con le bucce per 10 giorni, con 2/3 rimontaggi o follatura al giorno. Ulteriori 8 giorni di macerazione post-fermentativa. Svinatura e torchiatura manuale. Elevazione in damigiane e botticella di acacia per 7 mesi

- Trebbiano tardivo (50%) fermentazione spontanea all´aperto in vetroresina a contatto con le bucce per 19 giorni, con 2/3 rimontaggi e/o follature al giorno.  Ulteriori 10 giorni di macerazione post fermentativa. Colmatura e chiusura della vasca e ulteriore contatto con le bucce per 7 mesi. Svinatura e torchiatura manuale. 

Unione delle masse e soste di un mese in acciaio prima dell´imbottigliamento. 

Temperatura di servizio:  12-14° C

Bottiglie Prodotte: 302

Vino conviviale a tutto pasto

Val di Buri

"Il progetto Val di Buri nasce, per caso, nel 2018 quando pensavamo di produrre un po’ di vino per casa e per gli amici, da uve provenienti da vecchi vigneti nella zona di Pistoia, da alcuni vecchi filari a Baggio, piccolo paese all’inizio della montagna pistoiese, dove viviamo e dove vinifichiamo, che erano del nonno di Giacomo e da alcuni appezzamenti a Certaldo e nella Val d’Elsa. Ma le cose non sono andate secondo i nostri piani. Infatti, abbiamo iniziato a far assaggiare i nostri vini e, grazie anche ai confronti con molti amici appassionati, professionisti e produttori, abbiamo deciso di provare a imbottigliarlo per far partire un progetto tutto nostro.

Da questa decisione, una serie di coincidenze ci hanno portato a ritrovarci con 1 ettaro e mezzo di vigna tra Pistoia e Casalguidi. Qui la viticoltura ha sempre avuto uno scarso valore economico - a favore del comparto vivaistico- e la vite è stata abbandonata o tenuta con scarso interesse. Quello che stiamo facendo è recuperare le vigne e di produrre vini che siano l’antitesi della filosofia di carattere industriale che permea in questa zona, dove i vivai hanno risucchiato spazi e vitalità a questi luoghi . Le nostre vigne hanno tra i 40 e i 60 anni, e si trovano tra i 60 e i 550 metri sul livello del mare. Le varietà sono quelle autoctone toscane (il fatto che qui la viticoltura non è mai diventata un business ha fatto si che non ci fosse la corsa all’internazionale, come da altre parti in Toscana): Trebbiano, Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, mammolo e Malvasia. In vigna non usiamo prodotti di sintesi, ma solamente preparati biodinamici, decotti, tisane e piccole quantità di rame e zolfo (per non la biodinamica è uno strumento non un fine); in cantina ai mosti non togliamo ne aggiungiamo nulla se non bassi dosaggi di solforosa. Per questa prima annata abbiamo usato solo lavorazioni manuali e anche in cantina non abbiamo usato nessun mezzo meccanico."