Nero Ne´ 2015 Taurasi DOCG Il Cancelliere

€.29.90

Produttore: Il Cancelliere

Regione:  Campania

Gradazione: 14,50% vol

Formato: 0,75L

Vinificazione: pigiadiraspatura, fermentazione alcolica, macerazione di circa 30 giorni a temperatura non controllata,  pressatura con pressa pneumatica.

Affinamento: in botti di acciaio per circa 6 mesi sulle fecce fini, successivamentee 24 mesi in botte di rovere di Slavonia da 35Hl e 50Hl ed almeno 24 mesi in bottiglia.  Nessuna filtrazione, nessuna chiarifica e nessuna aggiunta  di solfiti. 

Temperatura di servizio: 16-18° C

Il Cancelliere

L’azienda vitivinicola Il Cancelliere è situata nel cuore di Montemarano, in una zona particolarmente vocata per la produzione del Taurasi.

L’azienda è stata fondata da Soccorso Romano, da cui eredita il soprannome, ed è a conduzione familiare. Essa nasce dal desiderio di valorizzare i frutti della propria terra e del proprio lavoro facendo riscoprire
le antiche tradizioni contadine.

La cantina sorge nel casolare della famiglia Romano ed è circondata dai vigneti da cui si ottiene il prestigioso Aglianico. La lavorazione dei vigneti si avvale dell’esperienza di Soccorso e di sua moglie e della conoscenza agronomica del figlio Enrico.

Il processo di vinificazione si basa sull’arte contadina di fare il vino, che Soccorso ha appreso da suo padre, in collaborazione con l’enologo Antonio di Gruttola.

In cantina è prevalentemente utilizzato legno non nuovo al fine di esaltare i profumi e gli aromi che caratterizzano l’uva di questo territorio.
Dai dolci declivi collinari, dove il sole porta a maturazione i grappoli che pesano sui filari, alle grandi botti di rovere, il nostro vino è lavorato secondo antiche tradizioni legate alle tecniche più vive della nostra cultura contadina. La lavorazione nei vigneti si prende cura dei grappoli d’uva e il processo di vinificazione trasforma il frutto della nostra terra in modo che il vino sia espressione del nostro territorio.
Ed infine tempi giusti di attesa ed attenzione infinita precedono il piacere e il giudizio di chi ne berrà l’intenso rubino del suo colore. L’attimo di quel piacere è preceduto dal nostro lavoro e dalla nostra sapienza contadina.

Nel comunicare questa filosofia abbiamo rubato a Galileo un’indimenticabile metafora, l’acqua che ruba la luce al sole e se ne innamora arrossendo.