Inula (5) - Copia

Valsamoggia, Bologna

Inula

localita-italia-emilia-romagna

2000 bottiglie in cantina

Specialità: Vino bianco

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Inula è Filippo e Giulia.
Un progetto che nasce nel 2018 sui colli bolognesi, la scelta forte di legarsi ad un territorio che li ha accolti ( trentino lui, veneta lei). Inula è una creatura "microscopica" come la definisce Filippo, ma che ha tanto da raccontare.
Il loro vino ci ha fatto impazzire, capace com'è di rivelare la loro passione per la terra.

L'esigenza di scrivere una storia propria.

Arriviamo a casa loro, il tempo non è dei migliori in questo strano Maggio 2021, ma l’atmosfera è calda e familiare, tempo due minuti e ci sembra di conoscerli da una vita, Filippo e Giulia sono persone genuine e veraci, difficile non farsi coinvolgere con passione nel loro sogno.

Ci sediamo ad una tavola imbandita preparata nel giardino vicino al bosco: salame, caciotte, crescentine calde e due bottiglie del loro pignoletto. Difficile immaginare una colazione migliore. Iniziamo a parlare di “INULA”.

Filippo ha lavorato per anni in viticoltura presso Orsi Vigneto San Vito (mica l’ultimo arrivato!!) fino a sentire l’esigenza di intraprendere un percorso tutto suo, dopo qualche tentativo, insieme a Giulia prendono in gestione due vecchie vigne di oltre 40 anni restaurandole poco alla volta . Attualmente lavorano circa un ettaro e mezzo di vigneto a prevalenza Pignoletto (anche se loro preferiscono indicare in etichetta il nome Grechetto gentile) e poche varietà a bacca rossa (cabernet s., merlot e barbera).

Esordiscono nel 2019 con la prima annata uscendo con un’unica etichetta Inula appunto: un grechetto gentile fermo, a cui si aggiungerà un altro vino Annata 2020 un rosso a tiratura di circa 1000 bottiglie.

Inula (6)

Naturalmente di qualità

“Per scelta etica e qualitativa pratichiamo agricoltura biologica, ma non siamo certificati, non concimiamo in nessun modo e miriamo al minor numero possibile di interventi annata permettendo. Data la nostra condizione più che precaria non abbiamo ancora una nostra cantina e ci appoggiamo quindi a cantine di produttori di fiducia che ci permettono la massima autonomia di intervento e scelta enologica sulle nostre vasche.”

Non si utilizzano lieviti selezionati per le fermentazioni, un basso dosaggio di solforosa (circa 40 mg/l), nessuna filtrazione nè chiarifica, ma solo un paio di travasi e qualche battonaggio.

Il risultato si discosta un po’ dai pignoletti normalmente prodotti nel bolognese, il vino tende ad avere più corpo e sfumature meno scontate, con una gamma aromatica semplice ma di grande impatto. Un vino vero e di compagnia, dal carattere elegante anche se facilmente approcciabile.

Lunga vita ad Inula! Fatevi coinvolgere in un viaggio sui colli bolognesi a tutto gas, ma senza la “vespa 50”!

 

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