
Produttore
Podere Veneri Vecchio

Italia, Campania
Castelvenere, Benevento
Castelvenere, Benevento
"Il presupposto da cui si parte è salvaguardare la terra, le piante e l’uomo."
"Il fatto è che non comandiamo noi! Noi ascoltiamo, guidiamo, facciamo un percorso insieme, ma mai possiamo imporre il nostro volere. E questa è una cosa che mi ha sempre affascinato molto, perchè significa entrare in sintonia con la natura: Piante, batteri, finghi, insetti... è molto importante che la fertilità dei suoli venga mantenuta" Raffaele Annichiarico.
Il campo, un patrimonio da difendere
Raffaele Annichiarico arriva a Castelvenere per la prima volta nel 1999. A quell'epoca lavorava in un'importante azienda come microbiologo "avevo a che fare con la natura, attraverso il laboratorio". Ma dopo la visita in questo posto magico, Raffaele avvertì l'esigenza di rapportarsi con la natura in prima persona. L'acquisto di un piccolo podere formato da un antico rudere con annesso un vigneto è stato l'inizio del progetto Podere Veneri Vecchio.
Oggi l'azienda ha un'estensione di 8 ettari dei quali 4 a vigneto, i terreni sono argillosi con una presenza importante di roccia tufacea, quindi fertili e ricchi di sostanza organica.
Su queste colline resiste un ecosistema del tutto incontaminato: boschi e il piccolo fiume del fondo valle assicurano la giusta umidità e protezione dai forti venti, una sorta di enclave.
Le varietà oggi coltivate sono gli uvaggi autoctoni del territorio, che con caparbietà e tenacia Raffaele sta salvando dall'oblio: Agostinella, Greco, Cerreto, Barbera del Sannio, Sciascinoso.
Preservare e non trattare, questa è la parola d’ordine per Podere Veneri Vecchio.
Oggi l'azienda ha un'estensione di 8 ettari dei quali 4 a vigneto, i terreni sono argillosi con una presenza importante di roccia tufacea, quindi fertili e ricchi di sostanza organica.
Su queste colline resiste un ecosistema del tutto incontaminato: boschi e il piccolo fiume del fondo valle assicurano la giusta umidità e protezione dai forti venti, una sorta di enclave.
Le varietà oggi coltivate sono gli uvaggi autoctoni del territorio, che con caparbietà e tenacia Raffaele sta salvando dall'oblio: Agostinella, Greco, Cerreto, Barbera del Sannio, Sciascinoso.
Preservare e non trattare, questa è la parola d’ordine per Podere Veneri Vecchio.

ROSSO
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