Produttore: J-M Seleque
Solessence Champagne Extra Brut
Pierry, Épernay, Champagne
Bellissimo blend dalla vendemmia 2022 di: 50% Chardonnay, 40% Meunier, 10% Pinot Noir.
Questo vino vuol esprimere l'identità profonda della maison Seleque, perciò le uve provengono da tutti i terroir di proprietà: Pierry, Moussy, Epernay, Mardeuil, Dizy, Boursault e Vertus.
Suolo principalmente argilloso, con presenza di selce e calcare. Mentre il sottosuolo è a prevalenza di gesso a diverse profondità.
Vinificato in tini di acciaio inox (60%) e botti di rovere (40%) dove sosta per 10 mesi. Sulle proprie fecce fini senza nessuna chiarifica o filtrazione.
Il 50% della massa è sempre vino di riserva perpetua anch'esso in affinamento in tini di acciaio e botti di rovere.
Il vino affina almeno 2 anni in bottiglia. Extra Brut con dosaggio di 2g/l
Uno champagne da condividere, costruito attorno ai diversi terroir della tenuta. L'espressione dello stile puro e cristallino di Seleque, perfetto in ogni circostanza!
J-M Seleque
Domaine Sélèque: Storia di famiglia, tra innovazione e tradizione
La storia della famiglia Sélèque nel mondo dello Champagne inizia con Henri Sélèque, un polacco immigrato in Francia che, negli anni '60, piantò i suoi primi vigneti a Moussy e Pierry. Con l'aiuto del suocero, Henri produsse le prime bottiglie nel 1969, gettando le basi per l'azienda di famiglia.
La vera svolta arrivò nel 1974 con Richard, il figlio di Henri, che portò una ventata di modernità. Dopo aver studiato enologia, Richard si dedicò a migliorare le pratiche di vinificazione e invecchiamento, investendo in nuove attrezzature per gestire in autonomia ogni fase della produzione, dalla pressatura all'imbottigliamento. Insieme a suo padre, ampliò anche i vigneti, acquistando appezzamenti in zone di pregio come Dizy, Mardeuil e Vertus, oltre a quelli già posseduti. Il suo rigore tecnico è ancora oggi un pilastro della filosofia del Domaine.
Nel 2008 è il turno di Jean-Marc, il figlio di Richard. Dopo aver studiato e lavorato in cantine del "Nuovo Mondo", come la Napa Valley e la Yara Valley, tornò a casa con un bagaglio di conoscenze tecniche e un'attenzione maniacale per la precisione. Tuttavia, le sue esperienze all'estero gli avevano anche mostrato i limiti di un approccio puramente tecnologico, che spesso sacrifica l'autenticità del vino in nome della standardizzazione.
ROSSO
ROSATO
BIANCO
BIANCO
DOLCE
SPUMANTI
CHAMPAGNE
ROSSO
ROSATO
BIANCO 
.jpg)
.jpg)
.jpg)




