J-M Seleque

Produttore

J-M Seleque

J-M Seleque
J-M Seleque
Francia, Champagne
Pierry, Épernay, Champagne

J-M Seleque 72000 bottiglie in cantina
J-M Seleque Specialità: Champagne

Domaine Sélèque: Storia di famiglia, tra innovazione e tradizione

La storia della famiglia Sélèque nel mondo dello Champagne inizia con Henri Sélèque, un polacco immigrato in Francia che, negli anni '60, piantò i suoi primi vigneti a Moussy e Pierry. Con l'aiuto del suocero, Henri produsse le prime bottiglie nel 1969, gettando le basi per l'azienda di famiglia.

La vera svolta arrivò nel 1974 con Richard, il figlio di Henri, che portò una ventata di modernità. Dopo aver studiato enologia, Richard si dedicò a migliorare le pratiche di vinificazione e invecchiamento, investendo in nuove attrezzature per gestire in autonomia ogni fase della produzione, dalla pressatura all'imbottigliamento. Insieme a suo padre, ampliò anche i vigneti, acquistando appezzamenti in zone di pregio come Dizy, Mardeuil e Vertus, oltre a quelli già posseduti. Il suo rigore tecnico è ancora oggi un pilastro della filosofia del Domaine.

Nel 2008 è il turno di Jean-Marc, il figlio di Richard. Dopo aver studiato e lavorato in cantine del "Nuovo Mondo", come la Napa Valley e la Yara Valley, tornò a casa con un bagaglio di conoscenze tecniche e un'attenzione maniacale per la precisione. Tuttavia, le sue esperienze all'estero gli avevano anche mostrato i limiti di un approccio puramente tecnologico, che spesso sacrifica l'autenticità del vino in nome della standardizzazione.

Un approccio nuovo

Una consapevolezza nuova spinse Jean-Marc a orientare il Domaine verso una visione più artigianale dello Champagne, con l'obiettivo di esprimere al meglio il terroir. La tecnologia, per lui, deve essere al servizio della natura e non il contrario. Per questo, nel 2015, si è trasferito in una nuova cantina all'avanguardia, progettata per lavorare per gravità, proteggendo così l'integrità delle uve.

La cantina è dotata di attrezzature di ultima generazione, come una pressa Coquard che assicura una precisione eccezionale. L'ampio spazio sotterraneo ha permesso a Jean-Marc di sperimentare con diversi materiali e formati per l'affinamento, usando tini e botti in acciaio, barriques e persino anfore.

Oggi, Jean-Marc Sélèque fa parte di una nuova ondata di produttori che stanno rivoluzionando lo Champagne, riscoprendo il concetto di terroir, rifiutando le alte rese e riaffermando il ruolo centrale dell'artigiano-vignaiolo rispetto ai grandi marchi internazionali. Il suo approccio indica una strada nuova, fatta di autenticità e rispetto per il vino e per la sua terra.

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