
Produttore
Skerlj

Trieste
Il Carso è un formidabile altopiano calcareo che si estende dall’Italia nord-orientale alla Slovenia sud-occidentale. In questo angolo mozzafiato fatto di rocce e mare (distante solo 15 km), i due ettari di vigneto dell’azienda condividono lo spazio con il bosco selvaggio e bellissimo che circonda tutt’intorno. La famiglia Skerlj da generazioni ha lavorato la terra qui, allevando maiali e grano e producendo vini naturali che catturano lo spirito indomito di questa regione di confine. A metà degli anni ’60, il nonno di Matej e Kristina Skerlj che attualmente gestiscono l’azienda aprì un'osmizza nel suo villaggio natale di Sales. Oltre a offrire vino fatto in casa alla gente del posto, vendeva uova deposte dalle galline di famiglia e salumi stagionati dai loro maiali. Dal 2004 si comincia ad imbottigliare, in cantina si cerca la semplicità senza essere invasivi, ma lavorando precisi e con estrema attenzione, le vinificazioni sono ultra tradizionali: macerazioni di tre settimane a contatto con le bucce, pressature soffici e affinamenti di almeno 2 anni in botte.
Grande rispetto del terroir e della materia prima
Semplicità in cantina, perché gran parte dell’impegno è dedicato alla vigna, dal 2020 si stanno facendo sperimentazioni col sovescio e le colture spontanee nei filari, l’obbiettivo è “non perdere la vitalità del terreno ma anzi incrementarla, stiamo sperimentando ma abbiamo visto che nonostante la zona siccitosa, con un bel manto vegetale in vigna, abbiamo piante sane e molto verdi nel periodo vegetativo” I vitigni rigorosamente autoctoni coltivati in modo naturale e rispettoso sono: Terrano, Malvasia e Vitoska. I loro vini non esprimono solo il terroir, ma lo urlano, la combinazione di terreni calcarei puri, l’influenza del mare e delle montagne e il sapore intenso e profondo delle uve è impressionante. I ragazzi hanno raggiunto un obbiettivo di certo non facile, riprodurre un territorio nei loro vini, territorio fatto di pietra e roccia, dove il lavoro è faticoso e le lavorazioni sono tutte manuali, terra di confine dove s’incontrano due culture con lingue, storie e vissuti diversi, dove si sente l’influenza del mare e tira sempre vento. Vigneti vecchissimi (80 anni di età) ed altri più giovani coltivati ad alberello ad alta densità, tutti con rese molto basse, danno vini luminosi e minerali, che portano in sé l’odore della ricca flora di queste terre come ginepro, alloro, ginestra. Finalmente su Rolling, uno dei produttori più identitari del Carso! Da non perdere!

ROSSO
ROSATO
BIANCO
BIANCO
DOLCE
SPUMANTI
CHAMPAGNE
ROSSO
ROSATO
BIANCO 
.jpg)
.jpg)
.jpg)




