Sorsi Ribelli | Caotica 2023 vino Rosato frizzante di Caoswine
Il "secondo" vino, secondo a nessuno di Simone Manicardi
a cura di Roberto Moradei
La provincia di Modena è un po' una "terra di mezzo", dove grandi aziende con grandissime quantità di bottiglie prodotte si mescolano a tanti vignaioli artigianali che con piccoli appezzamenti forniscono il mercato di bottiglie rare e preziose. Sicuramente una terra da vino di grande tradizione e gente calda, verace, sensibile a tutto ciò che riguarda il palato e l'enogastronomia. Il progetto di Simone, Caoswine tra vigne storiche e rifermentazioni in bottiglia, ci parla di tutto questo.
Caotica nasce principalmente da una vigna molto particolare a Riccò sull'appennino modenese a più di 500 metri di altitudine.
Uno storico produttore di lambrusco, a metà del secolo scorso, scopri in questa zona dei terreni attraversati da vene di gesso importanti. Da appassionato di vino francese, scelse questa vigna per mettere a dimora barbatelle di Chardonnay e Pinot Nero prese direttamente in Champagne.
L'obbiettivo era quello di creare un grande metodo classico ma dopo tanti anni di sperimentazioni la vigna fu lasciata in uno stato di semi-abbandono, fino al 2020 quando Simone, dopo averla vista ebbe il classico colpo di fulmine e l'acquistò.
Dal Caos della Vigna, un'uva straordinaria
Cloni francesi particolarmente sensibili, vigna da recuperare, pendenze importanti. Sicuramente il lato agricolo non è dei più semplici ancora oggi, dopo 4 anni di lavoro, ma rimane il fatto che le uve prodotte qui, quando arrivano a maturazione hanno una carica aromatica e fenolica veramente unica. Un' enclave cinturata dai boschi freschi dell'appennino, da cui arriva un'uva strepitosa a cui Simone dedica il vino Caos, frutto della prima spremitura di Chardonnay e Pinot Nero della Vigna di Riccò.
E Caotica cos'è? Mi verrebbe da dire che è il frutto della mente di un perfezionista (non me ne voglia l'amico Simone). Mi spiego: Caos è fatto da solo mosto fiore nell'intento di creare un vino che fosse pienamente espressione della vigna e del terreno, perciò la seconda spremitura delle uve, quella dal carattere più energico ma ugualmente di altissima qualità è stata destinata per un vino a parte, Caotica appunto. Ma guai a chiamarlo secondo vino!
La finezza e la freschezza di questo vino vi farà sussultare dalla sedia, per via del particolare modo con cui riesce ad esaltare il carattere minerale, così gustoso e consistente.
Insieme ai due francesi è stato aggiunto un 15% di Trebbiano Modenese, proveniente da un'altra vecchia vigna a Castelvetro. Il Trebbiano che con la sua spalla acida e le sue note più rustiche dona ancor più verticalità.
Il risultato è entusiasmante: una bocca salata, con una mineralità accentuata di roccia sgretolata e gesso, frutti rossi di bosco molto delicati, agrume fresco ed una bellissima acidità, è un vino elettrico che stimola le papille della lingua, le bollicine sono fini e chiude lungo, con un finale appagante.
Un po' francese, molto emiliano, un vino potente ma dal carattere stretto ed affilato dei vini di montagna, una densità che aumenta il peso specifico dell'assaggio senza togliere beva. Una stella dalle tante punte ognuna delle quali porta in dote una sfumatura ben definita. La complessità in equilibrio, è questo il segreto dell'armonia!