Rollingwine Parade Febbraio 2025

La classifica "non Classifica" degli abbinamenti Vino & Musica di Rollingwine
a cura di Tommaso Colò
FEBBRAIO: CARNEVALE. FRITTELLE E….SANREMO?
Qual’è la prima cosa a cui pensiamo quando parliamo del mese di Febbraio? Senza ombra di dubbio esclamerete: “Carnevale!” Ed ecco che Febbraio diventa nell’immaginario collettivo il mese delle maschere, dei grandi carri, della satira e del divertimento.
Mi vengono in mente bellissimi ricordi: i miei genitori che mi portano al Carnevale di Viareggio, mia nonna che preparava le frittelle di riso e noi nipoti che le finivamo in 5 minuti, le prime uscite con gli amici lungo le strade chiuse della città e le corse per sfuggire ai ragazzi più grandi che volevano riempirci di schiuma e di manganellate. Nel crescere sopraggiungono anche ricordi di grandi feste e la ricerca dei costumi più improbabili e impossibili per sorprendere e per far ridere tutti (ho ritrovato foto veramente imbarazzanti ma allo stesso tempo bellissime).
Attenzione però! Febbraio non è solo il mese del Carnevale, ma è anche il mese dell’”attesissimo” Festival di Sanremo. Ebbene si! Febbraio è’ il mese del Festival! Non è per cattiveria, ma davvero credetemi quando vi dico che per me seguire oggi il Festival è difficile. Lo trovo l’ennesimo show televisivo, dove la musica va in secondo piano e dove conta solo il mero business delle major discografiche e dei manager più influenti. Sanremo per me è come un concorso internazionale di grandi vini, dove tutto viene confezionato ad hoc per creare un prodotto dove tutti sanno già cosa succede e dove, diciamocelo chiaramente, è tutto molto noioso (salvo rare eccezioni). Non è il mio mondo, non è quello che cerco nella musica e nel vino: io vivo per ricercare emozioni, storie, spontaneità, sincerità e non perfezione, lustrini e illusioni.
La Rolling Wine Parade di Febbraio è una dedica all’Italia, alla sua bellezza, alle sue città, ai suoi vitigni, ai suoi artisti con una dedica particolare a tutti i musicisti e i vignaioli che con sacrificio rincorrono i loro sogni. Signori e signore mettetevi comodi, prendete bottiglie, calici e giradischi, la Rollling Wine Parade sta per cominciare.
10 – Albera 2022 Vino Rosso, Cascina Barbàn - Ex Otago, Ci vuole molto coraggio dall'album "Marassi" del 2016
In Italia abbiamo un enorme patrimonio da proteggere, dobbiamo solo avere il coraggio di preservarlo e di valorizzarlo. Per questo motivo inizio parlando di una realtà agricola fatta da persone bellissime che coraggiosamente stanno rivalutando una valle perduta e abbandonata con i tempi moderni, la Val Borbera. Albera di Cascina Barban è il vino rosso ottenuto con tutte le uve autoctone della valle, vinificate insieme ed affinate in vetroresina. Vino che viaggia in leggerezza e spensieratezza portandoci indietro nel tempo, dentro antichi sapori e antichi valori. Cosa hanno in comune Cascina Barban e gli Ex Otago? La risposta è Maurizio Carucci, voce ed autore della band di Genova che è anche contadino e produttore di vino nella Val Borbera. Ci vuole molto Coraggio è un brano contenuto nel capolavoro della band “Marassi” del 2016, canzone che parla delle scelte, giuste o sbagliate, che ognuno di noi affronta periodicamente. “Ci vuole molto coraggio ad avere coraggio!”

9 – Nebula 2023 Toscana igt, Poggio Cagnano - Coca Puma, Non ci penso dall'album "Panorama Olivia" del 2024
Una delle novità del mese, Vermentino 100%, macerazione sulle bucce per 48 ore e affinamento in cemento. Vino diretto, solare e intenso, un vero e proprio gioiello prodotto in poche bottiglie da gustare (per i più fortunati) in molte occasioni, dall’aperitivo alla festa. Una pietra preziosa nel panorama musicale italiano è anche Coca Puma, all’anagrafe Costanza Puma, giovane artista romana, che con questo pezzo ci fa muovere e viaggiare in atmosfere elettronica di gran classe, tra drum’n’bass e suoni ricercatissimi. Un talento cristallino.

8 – Franciacorta DOCG Dosaggio Zero, Corti Cugini - Daniela Pes, Arca dall'album "Spira" del 2023
Altra novità del mese. Finalmente disponibile il Franciacorta Dosaggio Zero di Corti Cugini. Chardonnay 100% proveniente dalla zona di Gussago, dégorgement a marzo 2024 senza dosaggio e ricolmato con lo stesso vino. Bolla di gran classe con una finezza e una freschezza veramente uniche. Parlando di classe e di carattere mi viene scontato abbinare questo splendido vino a Daniela Pes, artista sarda che sfugge a qualsiasi tipo di classificazione musicale, capace di trasportarci in un altro universo, fatto da un nuovo linguaggio, oserei dire ancestrale come il vino. Versatevi un bicchiere di Franciacorta di Corte Cugini, mettete Arca di Daniela e preparatevi ad un bellissimo viaggio.

7 – Mantonicoz 2021 Calabria IGP, L'acino vini - Niccolò Fabi, Una somma di piccole cose dall'album omonimo del 2016
Ma quanto è buono il Mantonicoz di Dino? Ogni anno ci sorprende per la sua capacità di raccontare un territorio selvaggio e unico, dove il tempo si è fermato. Metti il naso nel bicchiere e improvvisamente vieni teletrasportato in un agrumeto in Calabria. La macerazione in questo caso dona al vino qualcosa di unico, di essenziale e di profondo. Una somma di piccole cose che portano ad un grande vino identitario.
Dicendo questo la scelta musicale è venuta praticamente in automatico, scegliendo il brano di Niccolò Fabi “Una Somma di Piccole Cose” dal bellissimo album del 2016. Massima stima per Niccolò, artista vero e sincero. Emozione pura.

6 – Libero 2022 Toscana IGT, CasaGori - Lamante, Rossetto dall'album "In Memoria di" del 2024
Il progetto CasaGori è un progetto al quale sono particolarmente affezionato. L’ho visto nascere e crescere ed ho seguito con entusiasmo ogni singolo passo. Libero è il vino d'ingresso, libero di essere ciò che vuole, libero di essere sincero e leggiadro come il vento che spira tra i filari. Nella piena libertà espressiva in abbinamento al vino ho scelto il brano Rossetto di Lamante (all’anagrafe Giorgia Pietribiasi) dal’album del 2024 In Memoria Di. Una canzone che racconta di ricordi ed esperienze di vita, con un'intensità veramente unica. Gran pezzo.

5 – Kypra 2023 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico superiore DOC, Ca' Liptra - Post Nebbia, Televendite di quadri dall'album "Canale Paesaggi" del 2020
Il Kypra di Ca Liptra è il vino bianco che vorrei avere sempre in tavola. Verdicchio 100% proveniente da diverse vigne piantate tra il 1972 e il 1980, vino che rappresenta a pieno il territorio di San Michele. Il mix perfetto tra sapidità e acidità porta ad una beva compulsiva e la voglia di finire la bottiglia per aprirne un'altra. Per l’appunto, mentre apro la bottiglia di Kypra mi lascio travolgere dalle atmosfere magiche dei Post Nebbia, band veneta nata per mano del genio di Carlo Corbellini. Televendite di Quadri è un brano del 2020 tratto dal bellissimo disco Canale Paesaggi. Brano geniale che mette in mostra il talento sopraffino di questa band che ho avuto la fortuna di vedere recentemente al Viper di Firenze. Lavoro sui brani e sui suoni veramente certosino, musicisti bravissimi in un connubio di classe e spigliatezza. Siamo veramente al top.

4 – Campill 2019 Vino Rosso, Pranzegg - Andrea Laszlo de Simone, Vivo del 2021
Il Campill di Pranzegg è un vino rosso dalla grande eleganza, fresco e veramente succoso. Schiava 100%, in una bella veste che le rende finalmente giustizia e mette al posto giusto un vitigno per troppi anni bistrattato dall’enologia moderna. Sapori antichi che ritornano a noi come un dono, regalatoci dal meraviglioso connubio uomo e natura che lavorano in perfetta simbiosi. In tutto questo il brano Vivo di Andrea Laszlo De Simone casca proprio a fagiolo, catapultandoci improvvisamente negli anni 60, utilizzando la struttura classica della grande canzone italiana, che tante soddifazioni ci ha dato. Brividi.

3 – Gattaia Pinot Nero 2021 Toscana IGT, Terre di Giotto - Paolo Benvegnù, 27/12 dall'album "è inutile parlare d'amore" del 2024
Che vino strepitoso! Pinot Nero proveniente dal vigneto gattaia nel Mugello a 700 metri slm, in un territorio incontaminato circondato da boschi. Luogo magico dove il Pinot Nero si esprime in modo meraviglioso, donando al vino complessità e profondità. Da provare assolutamente ascoltando il brano 27/12 di Paolo Benvegnu tratta dall’album vincitore del premio Tenco "È Inutile Parlare d’Amore" del 2024. Brano intenso, con un testo semplicemente strepitoso. Quando si parla di emozioni vere, di sincerità e di talento, qui siamo davanti ad un connubio perfetto. Michele Lorenzetti e Paolo Benvegnù due grandi artisti e due interpreti unici.

2 – Rosso del Taburno 2020, Azienda Agricola Tinessa - Verdena, Logorrea(Artisti all'opera) dall'album "Il suicidio del samurai" del 2004
In questo caso parto con il dire che per me i Verdena sono una delle cose più belle che ci siano state in Italia dalla fine degli anni 90. Visti almeno 10 volte dal vivo e ogni volta è stata un’esperienza unica. Questo pezzo è del 2004 ed è tratto dal terzo album della band il Suicidio dei Samurai. Logorrea è il pezzo che ci catapulta dentro il disco, ma anche nel mezzo alla folla, al “pogo”, che ti fa venir voglia di saltare, di urlare, di dimenticare tutto e tutti per pochi secondi. Nel suo campo anche il Rosso del Taburno di Marco Tinessa fa questo effetto. Aglianico 100%, una potenza che ti arriva dritta in bocca, che non ha paura di nascondersi ma anzi fa di tutto per far sentire la sua presenza, con un tannino potente e un sorso di una vitalità incredibile. Detto fra noi: un vino pazzesco, che crea esaltazione.

1 – Rusticale vino bianco frizzante, Cristian Ronfini Contadino - Giorgio Poi, I Pomeriggi dall'album "Gommapiuma" del 2021
Quanto è bella e controversa la parola contadino? Riporto pari pari queste parole trovate sul dizionario della lingua italiana
CONTADINO
a) chi sta in contado (opposto a cittadino); chi lavora la terra, per conto proprio o per conto di altri b) spreg. Persona di modi rozzi, o goffi o villani.

Si potrebbe aprire un vero e proprio dibattito. Con l’industrializzazione e con l’abbandono della campagne per andare nelle città a lavorare nelle fabbriche, i contadini rimasti sono stati visti nell senso più spregiativo, come persone poco istruite, rozze, un esempio da non seguire. Mi ricordo che anche a scuola ci dicevano: “Se non studi andrai a fare il contadino!”. Oggi tutto questo incredibilmente si è ribaltato, le nuove generazioni si sono avvicinate all’agricoltura, strozzati e stanchi di una vita in città troppo caotica e stressante. I nuovi contadini sono laureati, parlano diverse lingue ed hanno ben chiaro che il loro ruolo è diventato fondamentale per un equilibrio ambientale ed economico. E’ stata la rivincita degli ultimi in un certo senso, una rivalsa importante e un riconoscimento sociale di un ruolo che ha un’importanza unica. In questo contesto si inserisce anche Cristian Ronfini, 30 anni, nato e cresciuto tra le colline di Conegliano Valdobbiadene, più precisamente a Col San Martino in provincia di Treviso. Il suo Rusticale è un vino bianco frizzante veramente identitario, ottenuto da uve Glera con un piccolo saldo di preziose varietà autoctone come Bianchette e Perera. Qui entra in gioco l‘abbinamento musicale con il grande Giorgio Poi, artista novarese classe 1986. I Pomeriggi è un pezzo incredibile, dalle parole semplici dal significato profondo, non stanca mai esattemente come il Rusticale di Cristian, un vino che serve per brindare alla vita e all’immenso patrimonio artistico del nostro Paese.
Spero che vi siate divertiti!
Ci rivediamo a Marzo per la nuova Rollingwine Parade!!
Intanto a chi di voi è presa bene, cliccate il link per ascoltare la playlist della RWP di Febbraio.
Baci!

ROSSO
ROSATO
BIANCO
BIANCO
DOLCE
SPUMANTI
CHAMPAGNE
ROSSO
ROSATO
BIANCO 
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