Produttore: Matteo Niccolai Vignaiolo
Figlio del Mondo 2024 Toscana IGT
Bolgheri, Livorno, Toscana
Ottenuto da uve Cabernet Franc in Purezza è dedicato a Giorgio, il padre di Matteo, scomparso poco prima che la prima annata di questo vino venisse alla luce.
Le uve sono raccolte a fine settembre, a piena maturazione dell’acino, selezionate manualmente sia in vigna che in cantina.
Un rosso molto elegante, fuori dalla mischia, che rappresenta la Bolgheri che tutti conoscono ma vuole ispirarsi ai Franc d’oltralpe. Rappresenta un atto di amore verso la zona che gli ha dato i natali portando il nome di Giorgio che, con i suoi racconti e le sue suggestioni, ha saputo trasmettere ai propri figli l’amore per Castagneto e Bolgheri.
All'assaggio: profumi di peperone, di erba, di sottobosco che si alternanoa mirtilli, lampone e ribes. In bocca è elegante, profondo, rotondo e caldo ma dotato di una freschezza vivace che si equilibra perfettamente con i tannini.
Un vino che non stanca mai, da meditazione, da lasciare invecchiare e da bere con persone speciali, viaggiando con la mente e con i sogni.
BOTTIGLIE PRODOTTE: 300
"È un inno all’introspezione, ai venti, al salmastro, alle colline, alle estati che non tornano più, alle tradizioni tramandate, al futuro incerto." Matteo
Matteo Niccolai Vignaiolo
Matteo Niccolai, Vignaiolo "Ostinato".
La storia di Matteo inizia e adesso continua a Bolgheri, una delle zone più importanti della Toscana da vino. Si tratta di un ritorno alla terra ed alle radici: la famiglia Niccolai vive qui da molte generazioni. In mezzo Matteo è stato ristoratore e creatore del progetto "I Mattaioni" insieme all'amico Stefan.
Ad un certo punto tornare a casa, con un progetto personale è stato un richiamo troppo forte. Non è quindi una storia di speculazione o di sfruttamento della fama che il territorio si è costruito nel corso degli anni, quanto in realtà una spinta contraria: in un territorio dominato dalla presenza di grandi imprenditori del vino, molte volte "forestieri" e non storicamente legati al territorio, è interessante e bella la storia di un ragazzo che senza tanti mezzi ci prova in maniera ostinata!
Ostinato è l'approccio, il bisogno di lavorare in maniera diversa: solo piccoli appezzamenti di vecchie vigne da recuperare (la più vecchia è datata al catasto 1964, mentre la più giovane del 1998!), poche lavorazioni organiche in campo e vinificazioni spontanee in cantina. Per vini che offrono una visione di Bolgheri completamente nuova e controcorrente.
ROSSO
ROSATO
BIANCO
BIANCO
DOLCE
SPUMANTI
CHAMPAGNE
ROSSO
ROSATO
BIANCO 
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