Produttore: Bakkanali
Bakkanali K 2024 Toscana IGT
Seggiano, Grosseto
Sangiovese esplosivo, di grinta e carattere.
Naso fruttatone, spigliato, animo selvaggio con una nota verde di orto ed un retro-aroma un po’ polveroso, ma tanto, tanto esplosivo. Caramella inglese alla ciliegia, leggera cipria, nota minerale spiccata.
Un vino che spacca. Un Sangio sui generis, il prototipo di rosso amiatino.
Bakkanali
Bakkanali è un progetto di Sebastian Nasello (già enologo di Podere Le Ripi) e Ugo Fabbri (mente ispiratissima del vino artigiano). L'azienda certificata biologica e in conversione alla certificazione biodinamica ha un totale di 5,5 ettari di vigneti. I vigneti di Sangiovese intorno alla cantina hanno terreni con un alto contenuto di ferro, il nome della località è appunto "Poggioferro".
Salendo di quota, la roccia sottostante nei vigneti tira fuori le sue caratteristiche più interessanti, come nel vigneto di Chardonnay a 800 metri. Il calcare conferisce tensione ai vini; le sabbie vulcaniche aggiungono la loro mineralità speziata; e, come sempre, le altitudini più elevate perfezionano il tutto.
Siamo sull'Amiata che è il più grande e il più alto (1.738 metri) di una serie di duomi lavici risalenti al Pleistocene che si trovano tra Siena e Grosseto. I suoli però hanno un'importante matrice marina con grande quantità di antichi sedimenti calcarei, che insieme alle sabbie vulcaniche e al Flysch, donano una complessità geologica unica, che si riflette in vini di grande spessore e finezza. Sono presenti anche riserve idriche piuttosto estese, che permettono una coltivazione molto equilibrata.
ROSSO
ROSATO
BIANCO
BIANCO
DOLCE
SPUMANTI
CHAMPAGNE
ROSSO
ROSATO
BIANCO 
.jpg)
.jpg)
.jpg)










